Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

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Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare? 04 Aprile 2019

Prurito in testa, bruciore agli occhi, ponfi e linfonodi ingrossati: potrebbe trattarsi di pediculosi. L’infestazione cutanea provocata dall’attacco dei pidocchi è un disturbo diffuso che può colpire grandi e piccini, specialmente in età scolare.

Come si manifestano i pidocchi?

I piccoli parassiti che vivono solo sull’uomo trovano nel cuoio capelluto, o in altre zone cutanee coperte da peli, un ambiente umido e dalla temperatura favorevole per insediarsi e depositare le uova, conosciute come lendini.

Per nutrirsi, i pidocchi pungono il cuoio capelluto dell’uomo e succhiano il sangue: un’azione che provoca prurito ed irritazione, annunciando il contagio.

Come prevenire e debellare i pidocchi

La prevenzione, come sempre, è la miglior cura.

Per ridurre il rischio di contagio da pidocchi rispettate, e fate seguire anche a vostro figlio, le comuni e corrette pratiche igieniche.

Lavare spesso le mani, evitare il prolungato contatto fisico con estranei, non scambiare oggetti personali e biancheria con altri conoscenti o compagni di classe e non ammucchiare abiti e cappotti in un unico spazio, sono buone norme spesso sufficienti ad evitare l’attacco dei parassiti.

Se, nonostante i propositi, il contagio da pidocchi fosse avvenuto, niente paura: in farmacia esistono numerosi rimedi veloci ed efficaci per debellare i parassiti.

Polveri aspergibili, spray, lozioni o shampoo con formulazioni specifiche, permettono di uccidere gli insetti e di favorire il distacco e l’eliminazione delle lendini e dei pidocchi morti dai capelli.

Un’azione urto attiva in pochi minuti, efficace senza danneggiare il cuoio capelluto.

Ultime news
  • Come abbassare i trigliceridi

    18 Luglio 2019

    A un bel piatto di pasta si sa, è difficile rinunciare, ma cosa succede nel nostro organismo quando ne abusiamo?

    I trigliceridi aumentano! L'eccessivo consumo di carboidrati e di zuccheri, infatti, è il fattore determinante della loro crescita nel corpo.

    Questi elementi non sono altro che una tipologia di grasso, solitamente prodotta dal fegato o assimilata con i cibi. Il loro scopo è quello di formare una scorta lipidica, garantendo l'energia di cui ha bisogno l'organismo quando è in deficit.

    La produzione eccessiva di trigliceridi però fa si che, quelli in eccesso, vengano immagazzinati nelle cellule adipose, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. In un soggetto adulto, il loro valore ottimale è inferiore a 150 mg/dl anche se fino 199 mg/dl sono ritenuti accettabili.

    Come fare per tenerli sotto controllo?

    Perché il valore dei trigliceridi non superi i parametri ideali è importante intervenire quotidianamente. Ecco come:

    • preferite i cereali integrali, i legumi e i carboidrati già presenti in frutta e verdura;
    • limitate l'utilizzo di zucchero;
    • condite gli alimenti con olio extra vergine di oliva;
    • consumate cibi ricchi di omega 3, per esempio il salmone, due volte la settimana;
    • mangiate frutta secca, una porzione al giorno è sufficiente;
    • limitate l'alcol;
    • introducete nella dieta le proteine della soia;
    • praticare attività fisica in modo regolare. Il movimento aerobico, infatti, aiuta ad abbassare i trigliceridi nel sangue;
    • tenete sotto controllo il peso.
    In più ricordatevi di controllare la glicemia e i livelli di glucosio nel sangue. In farmacia è possibile effettuare il test con l'aiuto del personale specializzato o grazie ai kit per l'autoanalisi.
  • Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono

    16 Luglio 2019

    Per ognuno c'è un foglietto illustrativo che ne spiega posologia, precauzioni d'uso ed effetti collaterali. Stiamo parlando dei farmaci e in particolare di quelli che provocano sonnolenza.

    Per alcuni tipi di medicinale questo effetto collaterale è prevedibile e piuttosto diffuso. Per altri di uso più comune, invece, è tutt'altro che scontato e spesso può causare dei problemi.

    Vediamo insieme i più diffusi.

    • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

    Comunemente usati per ridurre le infiammazioni e alleviare i dolori, possono provocare stati di sonnolenza e riduzione della prontezza dei riflessi.

    • Antistaminici e antinfluenzali

    Riducono i sintomi delle allergie, i casi di congestione nasale e sintomi influenzali. Alcuni dei loro componenti agiscono sul sistema nervoso o inibendo il rilascio di istamina. Questo può causare la comparsa dei sintomi del sonno.

    • Ansiolitici e antispastici intestinali

    Possono contenere le benzodiazepine, molecole capaci di agire sul sistema nervoso centrale. Riducono stati di ansia, panico e coliti su base psicosomatica provocando però effetti collaterali molto marcati.

    • Antidepressivi

    Nelle ore seguenti alla loro assunzione possono manifestarsi forti ripercussioni sulla capacità di rimanere svegli. Un problema soprattutto per chi non è abituato a gestire questi sintomi.

    • Anticonvulsivanti e farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson

    Agiscono sul sistema nervoso centrale causando, a volte, attacchi di sonno prolungato e improvviso. Fate attenzione!

    Chiedere consiglio al medico e al vostro farmacista circa la tipologia, la modalità d'uso e gli effetti collaterali associati ad ogni farmaco è fondamentale e, in ogni caso, evitate sempre di bere alcolici e di mettervi alla guida dopo la loro assunzione.

  • Otite estiva: come proteggere vostro figlio

    13 Luglio 2019

    La scuola è finita, arrivano le vacanze! Tuffi, giochi e immersioni, che sia al mare o in piscina i bambini sono sempre dentro e fuori dall'acqua. Divertente finché, a rovinare la festa, arriva il "nemico" numero uno dell'estate, l'otite, un'infiammazione dell'orecchio solitamente di natura infettiva.

    Questo disturbo colpisce circa il 75% dei bambini durante i primi tre anni di vita. Con la bella stagione, poi, gli sbalzi di temperatura per l'aria condizionata e i bagni prolungati nell'acqua, favoriscono questa patologia, dolorosa per i più piccoli e fastidiosa per tutta la famiglia.

    Come prevenire l'otite

    Per assicurarvi un'estate senza imprevisti ed evitare che questo malattia colpisca il vostro bambino è importante seguire qualche piccola dritta:

    • evitate che vostro figlio trascorra troppo tempo in acqua;
    • se neonati, meglio riempire un catino di acqua dolce in cui immergerli perché l'acqua di mare, di lago o della piscina può risultare eccessivamente batterica;
    • appena uscito dall'acqua, asciugategli le orecchie delicatamente con un asciugamano;
    • evitate di utilizzare sapone, shampoo o bagnoschiuma per la pulizia delle orecchie e quando utilizzate i bastoncini per la parte interna prestate molta attenzione. La rimozione del cerume dal condotto uditivo può provocare lesioni alla cute che darebbero il via libera a infezioni e batteri;
    • in caso di formazioni di tappi, causati dall'accumulo di cerume, è necessario rivolgersi all'otorino che provvederà a rimuoverlo nel modo opportuno. Evitate il fai da te!
    • pulite sempre il naso del vostro bambino facendo dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

    In ogni caso, per intervenire nel modo corretto, potete chiedere consiglio in farmacia, dove il personale specializzato saprà consigliarvi il giusto trattamento per curare questa patologia e continuare serenamente la vostra vacanza.

Rubriche
  • GAMBE STANCHE, CREME NATURALI E NON SOLO

    17 Luglio 2019

    Nel precedente articolo abbiamo affrontato il problema relativo alle gambe stanche, dandovi dei piccoli ma preziosi consigli riguardo il modo di alimentarsi, una serie di regole che in modo semplice, aiutano i vostri arti inferiori a stare meglio. Adesso, invece arrivato è il momento di approfondire l'argomento, andando ad apportare un beneficio maggiore, utilizzando una crema naturale e facendo un pediluvio a base di sale grosso. Ora dedichiamoci alla preparazione e vediamo nello specifico, cosa ci occorre e cosa dobbiamo fare.

    Gel di aloe vera, questo rimedio naturale sarà la nostra crema da usare per alleviare il senso di pesantezza, provocato dalle gambe gonfie, apportando un benessere immediato, già dalla prima applicazione. Bisogna estrarre da un paio di foglie di questa pianta il suo succo gelatinoso e andarlo a massaggiare direttamente sulle gambe, con dei movimenti delicati e circolari per almeno 5 minuti e con costanza applicarlo una volta al giorno, tutti i giorni della settimana. Al contrario, se il problema si presenta ogni tanto, potete utilizzare questo trattamento nell'arco di un mese per 2 settimane di applicazione seguite da 2 settimane di stop. L'aloe vera si assorbe con estrema facilità ed è in grado di assorbire la stanchezza.

    Pediluvio con il sale grosso, ha il potere di assorbire il senso di gonfiore o il dolore provocato dalle gambe stanche, donando in più un senso di gradevole relax all'organismo. Dovete prendere una bacinella e mettere dell'acqua abbastanza calda, andando ad aggiungere 7 o 8 cucchiai di sale grosso e immergere i vostri piedi tenendoli bagno, finchè la temperatura dell'acqua lo consente. Se volete farvi un regalo ripetete 3 0 4 volte a settimana possibilmente la sera, perché questo pediluvio dona enormi benefici e tante benessere naturale alle vostre gambe.

    Che dite è arrivato il momento di smettere di soffrire di gambe stanche? La risposta immagino sia si..... Allora che aspettate, prendetevene cura.

  • La sesta malattia: una malattia che non deve spaventare

    10 Luglio 2019

    Ci mancava solo la sesta malattia! Povero il mio patato... Lo so bene che è tutto normale e lo so da me che la sesta malattia è una malattia che rientra tra le infezioni della prima infanzia. Tuttavia, vedere Andrea bollire dalla febbre mi dà il tormento, non posso farci proprio niente... Ha raggiunto i 39 gradi e io ho una paura matta che gli vengano le convulsioni...

    La sesta malattia rientra nella rosa delle malattie esentematiche che scompare da sola, ovvero senza l'ausilio dei farmaci, così mi ha detto il pediatra... Questa volta non farò nessuna pazzia: mi sono riproposta di non intervistare proprio nessuno, lo giuro!

    In questo piccolo incidente di percorso ho scoperto che sesta malattia e bambini non sono l'unico binomio esitente; infatti c'è il binomio sesta malattia e adulti... Accidenti, spero che il piccolo non mi contagi, anche perché il contagio avviene per via aerea: basterebbe uno starnuto o un colpo di tosse per contagiarmi, e se mi contagiasse come se la caverà lui senza la sua mamma? Mi devo assolutamente calmare.

    Peraltro mi rendo conto solo ora di aver scordato di parlarvi dei sintomi della sesta malattia. Febbre alta tralasciando, questa “strega” si manifesta con una brutta eruzione cutanea, proprio come la rosolia, la scarlattina e il morbillo, ed è causata da uno schifoso virus: Herpes di tipo 6, così mi ha riferito il pediatra del mio bambino. Lungo il busto Andreuccio è diventato tutto rosa, poveraccio! Il medico mi ha anche detto che la malattia “esplode” dopo un'incubazione che può durare dai 5 giorni ai 15 giorni.

    Non sto facendo l'uccello del malaugurio! Vi sto fornendo tutte le notizie possibili con la speranza che non vi servano!

    C'è una sola cosa che voglio ribadire, ma è importante che teniate a mente: non bisogna assolutamente somministrare farmaci ai nostri piccoli, perché essendo la sesta malattia una malattia virale essa si risolve in modo spontaneo. Tuttavia, se proprio la temperatura sale moltissimo si può ricorrere al paracetamolo, ma è sempre meglio evitare e optare per la vecchia e cara borsa del ghiaccio!

  • TONIFICARE IL CORPO CON IL NUOTO

    03 Luglio 2019

    Il desideri, che la maggior parte degli uomini e delle donne, hanno in comune è avere un corpo tonico e soprattutto, quando l'estate è alle porte, l'incubo di rimettersi in forma diventa un vero e proprio "chiodo fisso". Il consiglio, sarebbe quello di iniziare in tempo e con un minimo impegno durante l'arco dei dodici mesi, prendersi cura per garantire al proprio fisico, una buona forma fisica. Se non avete avuto il tempo necessario per dedicarvi allo svolgimento di un'attività fisica o semplicemente non vi andava, ma da qualche tempo, questo pensiero invade la vostra mente, non ci sono problemi, perché non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco e recuperare, la giusta forma fisica.

    In questo nuovo articolo parliamo del nuoto, uno sport completo per tonificare e non solo, il corpo.

    Prima di tutto, se decidete di iniziare a praticare questa disciplina, andateci piano senza esagerare, per i principianti una volta a settimana, con un'ora di allenamento, risulta essere più che sufficiente, mentre se siete più esperti e preparati, potete dedicarvi al nuoto fino a 3 volte a settimana, scegliendo quante ore allenarvi durante la settimana.

    Il nuoto, lo sport perfetto per tonificare completamente il corpo,perché aiuta a bruciare le calorie, nelle donne combatte la formazione della cellulite, e inoltre, in entrambi i sessi,tonifica le gambe, i glutei e le braccia. Questo tipo tipo di attività fisica, richiede uno sforzo fisico notevole e completo che interessa tutti i muscoli del corpo. Tonifica e rassoda, modellando e scolpendo il fisico e in più, garantisce un'ottima salute all'organismo. Attenzione, se siete allergici al cloro, il nuoto, purtroppo, non è lo sport adatto a voi.

    Se volete rimettervi in forma, non vergognatevi, ma agite, iniziando una sana attività fisica che donerà al vostro corpo innumerevoli benefici, con il vantaggio che otterrete soddisfazione al vostro desiderio.

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