Allergie in autunno: scopriamo di più

Le nostre offerte mensili

€ 35,50 € 26,90

€ 9,90

€ 18,00 € 16,90

€ 15,90 € 13,90

Allergie in autunno: scopriamo di più 18 Ottobre 2018

Se pensate che la primavera sia la stagione peggiore per chi soffre di allergie vi sbagliate. Tra ottobre e novembre, infatti, il clima tipico di questi mesi, favorisce la crescita di piante come la parietaria, l'ambrosia e le più conosciute graminacee, tutte e tre "colpevoli" di causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Ma non solo.

L'autunno porta con sè altri aspetti critici per chi soffre di questo disturbo. I riscaldamenti accesi e il ridotto ricambio d'aria, dovuto alle temperature più basse, fanno si che si sviluppino e proliferino due agenti estremamente fastidiosi per il nostro organismo: le muffe e gli acari della polvere.

Ma vediamo insieme da cosa dipendono e perché si formano.

L'allergia che nasce dentro casa

Le muffe nascono negli ambienti umidi. La combinazione tra le piogge autunnali e il calore dei termosifoni accesi, è il mix perfetto per creare questo tipo di condizione e, di conseguenza, favorirne la diffusione.

Gli acari della polvere, invece, si formano sui tessuti, tappeti, divani e tende. Qui possono sopravvivere per circa un mese e i loro escrementi, se respirati, sono un potentissimo allergene.

Un primo passo per combattere le "allergie domestiche" è effettuare un'accurata pulizia degli ambienti ma, spesso, questo non basta ed è necessario intervenire con dei medicinali specifici.

Per capire a cosa si è allergici, oltre alla valutazione dei sintomi come starnuti, problemi respiratori e occhi rossi, è possibile ricorrere a dei semplici test, che in base alla reazione del corpo ne individuano la causa.

A seconda del vostro disturbo, poi, sotto consiglio del personale specializzato, potete utilizzare dei prodotti antistaminici o, in caso di congiuntivite allergica dei colliri appositi, entrambi acquistabili in farmacia.

Ultime news
  • Emicrania nei bambini: ecco come intervenire

    25 Gennaio 2020

    Se pensate che il mal di testa sia prerogativa degli adulti vi sbagliate. Colleghi irritanti o troppa stanchezza, infatti, non sono le uniche cause che portano a questo disturbo.

    Nei bambini, in particolare, i motivi scatenanti sono principalmente due: lo stress, dovuto ai ritmi frenetici di vita che gli si impone, e la carenza di ore di sonno.

    La forma più diffusa di cefalea è quella di tipo primario, dovuta per lo più all'emicrania. Quella secondaria, invece, riguarda condizioni più gravi come conseguenza a traumi o a patologie più critiche.

    Mal di testa: cause e rimedi

    Circa il 40% dei bambini entro i sette anni soffre di cefalea primaria.

    In alcuni casi i fattori che determinano questa patologia possono essere difficili da individuare poiché sono legati a disturbi psicologici come la depressione o una condizione di ansia. Più frequentemente, però, l'emicrania deriva dalla diminuzione delle ore di sonno dovuta allo stile di vita, all’aumento delle luci artificiali e all’utilizzo di strumenti elettronici in età sempre minore.

    Il mal di testa in età pediatrica non deve mai essere trascurato ed è bene intervenire prima che il dolore sia troppo grande. Oltre ai rimedi farmacologici, antiemetici e antidolorifici, come l'ibuprofene e il paracetamolo, è importante seguire qualche buona abitudine. Dormire sempre nella stessa stanza e allo stesso orario e, dal quarto mese in poi, separare la fase dell'alimentazione da quella del sonno, possono aiutare a prevenire il formasi dell'emicrania.

    In ogni caso, per intervenire correttamente e aiutare il vostro bambino a sconfiggere il dolore, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà consigliarvi in modo efficace e mirato.

  • Pillola anticoncezionale: che fare in caso di dimenticanza

    23 Gennaio 2020

    Saltare l'assunzione della pillola anticoncezionale può capitare a tutti. Vuoi per i ritmi di vita fin troppo frenetici, vuoi per distrazione o per impossibilità fisica, a volte capita di non seguire le corrette istruzioni d'uso.

    Che fare quindi quando ci si trova in questa situazione?

    Prima di tutto è bene ricordare che la pillola è un vero e proprio farmaco. Per questo, per evitare la perdita del suo beneficio o il presentarsi di effetti collaterali, come mal di testa, nausea e gonfiori, è importante assumerla nel modo corretto.

    In caso di dimenticanza, quindi, è necessario seguire alcune regole "riparatorie".

    Se la dimenticanza è di poche ore, non succede nulla. Vi basterà prendere la pillola appena possibile e continuare il suo utilizzo come sempre.

    Nel caso il ritardo nell'assunzione superi le 12 ore, la sua funzione anticoncezionale potrebbe essersi ridotta o annullata.

    Ritardo oltre le 12 ore: come comportarsi in questo caso?

    Se la disattenzione è avvenuta durante la prima settimana, dopo la pausa dei sette giorni, il rischio di gravidanza può essere elevato. Ѐ importante, quindi, assumere la compressa dimenticata appena possibile e avere rapporti protetti per i sette giorni successivi.

    Quando la pillola è stata dimenticata nel corso della seconda settimana, giorno 8-14, non ci sono rischi particolari e quindi, non sarà necessario utilizzare ulteriori metodi anticoncezionali nei sette giorni successivi. Questo a meno che la dimenticanza non sia stata di due o più compresse.

    In caso di dimenticanza nella terza settimana, giorno 15-21, il rischio di gravidanza esiste. Oltre a recuperare l'assunzione della pillola "persa" si dovrà iniziare il ciclo successivo senza fare intervalli. Altro rimedio è sospendere l'assunzione delle compresse, aspettare sette giorni senza compressa e proseguire poi con la normale posologia.

    Per evitare una scorretta assunzione o rimedi fai da te poco appropriati, è sempre bene consultare il personale specializzato. Il vostro medico o farmacista potranno aiutarvi e consigliarvi nel modo migliore.

  • Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

    21 Gennaio 2020

    Come detto più volte, seguire una corretta alimentazione può migliorare la nostra salute e aiutare il corpo a svolgere correttamente le sue funzioni.

    È il caso della prostata, una ghiandola maschile situata appena sotto la vescica, davanti al retto, e il cui benessere è fondamentale per la salute dell’uomo. Attraverso la prostata, infatti, passa l'uretra, il canale che porta all'esterno sia le urine che il liquido seminale.

    La salute di questa ghiandola può essere compromessa da alcuni fattori tra cui:

    • la pressione elevata,
    • il diabete,
    • il colesterolo alto
    • i trigliceridi alti

    che possono aumentare le probabilità di danneggiarla. Ma non solo.

    Anche il vizio del fumo e l’alimentazione possono interferire con il suo corretto funzionamento e in particolare, l’assunzione di cibi ricchi di zuccheri come i dolci, le carni rosse, fritture e l’abuso di grassi saturi, sono fortemente sconsigliati per garantirne la buona salute.

    Ricettario di buona salute

    Per questo è importante seguire una dieta equilibrata e sobria, privilegiando alimenti come frutta e verdura ricchi di antiossidanti naturali e le proteine della soia, che svolgono un ruolo protettivo contro lo sviluppo del cancro alla prostata.

    Esistono poi specifici integratori che influiscono positivamente come, ad esempio, quelli a base di:

    • serenoa repens, una pianta efficace a prevenirne l'ingrossamento e capace di ripristinare le normali funzionalità;
    • avovida, che svolge un'azione antinfiammatoria e ricostituente;
    • licopene, con proprietà antiossidanti;
    • zinco, che agisce sul sistema immunitario.

    Queste sostanze, unite ad una dieta corretta e all’attività fisica, possono migliorare la salute della prostata agendo a sostegno delle sue funzionalità. In caso di necessità, quindi, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore e il trattamento più adatto alle vostre esigenze.

Rubriche
  • ATTIVITA´ FISICA, DURANTE LA GRAVIDANZA

    27 Maggio 2020

    Durante la gravidanza aumentare di pesoè una cosa normalissima, perché a doversi nutrire si è in due. Molte donne, a questo si spaventano, infatti l'idea di ingrassare non piace quasi a nessuna, oppure la paura di vedere la propria cellulite peggiorare, il seno che perde tonicità e la comparsa delle smagliature, si sono tutte cose che possono comparire, ma sapete che si possono fermarle fin subito. Dovete sapere, che durante la gestazione, se non si presentano scomodi problemi, esiste un rimedio naturale che vi permette, di mantenervi in forma. Questo rimedio naturale si chiama, attività fisica, perché come vi abbiamo anticipato nelle righe precedenti, se siete un buona salute fisica, nessuno vi vieta di praticare un pò di sport "delicato". Cerchiamo di capirci, non vi stiamo assolutamente consigliando di fare una corsa o sollevare 200 kg, ma semplicemente, vi stiamo dicendo che potete mantenervi in forma, bruciando i grassi in modo da evitare e mantenere sotto controllo il vostro peso. In più, ricordate che un pò di movimento allontana lo stress e influisce migliorando l'umore. Vediamo che tipo di attività fisica possono svolgere le donne, durante la gravidanza.

    Attività fisica, durante la gravidanza.

    La regola numero, se decidete di dedicarvi ad un pò di movimento fisico è che dovete imparare ad ascoltare il vostro corpo, se lui vi dice che non ce la fa, assecondatelo, al contrario se vi dice che va tutto bene, allora potete concedervi un pò di ginnastica. Camminare, all'aria aperta per un'ora, aiuta il corpo a mantenersi in forma, tonifica i muscoli e brucia i grassi in eccesso. L'aerobica, potete praticare questa attività fisica, ma dovete essere rigorosamente seguite da persone qualificate, in una palestra, mai se siete sole. Lo yoga è una disciplina, che permette di bruciare le calorie e distende i muscoli e la mente, ma anche in questo caso dovete praticare questo tipo di attività, con persone specializzate.

    Anche in gravidanza, ci si può mantenere in forma.

  • ESFOLIANTE NATURALE, PER IL CORPO CON LA CAROTA

    20 Maggio 2020

    In diversi articoli abbiamo parlato più volte, di quanto sia importante mantenere la pelle del corpo perfettamente pulita. I trattamenti più indicati, per migliorare la salute dell'epidermide sono gli esfolianti, che aiutano a rimuove tutti gli accumuli delle cellule morte.

    Conoscete la carota? Crediamo proprio di si. Un ortaggio gustoso e molto utilizzato in cucina, per arricchire e insaporire molte ricette. Dovete sapere, che questo ingrediente è anche valido, per preparare un ottimo scrub per il corpo. Infatti, le proprietà contenute nelle carote sono ricche di qualità nutrienti, emollienti che nutrono la pelle del nostro corpo, eliminando tutte le impurità.

    Bene, come si prepara il nostro scrub alla carota? Cosa occorre? Semplice, andiamo a scoprirlo insieme.

    Scrub per il corpo alla carota

    vi occorrono:

    2 carote

    1 cucchiaio di sale grosso.

    Il procedimento richiede pochissimi minuti. Prima di tutto prendetele 2 carote, lavatele e pelate e con il frullatore, andate a frullarle fino a quando non ottenete un composto soffice e vellutato. Adesso mettete questo composto ottenuto, in una ciotola aggiungendo il cucchiaio di sale grosso e mescolate con un mestolo. Il vostro scrub alla carota è pronto, mettetevi tranquillamente nella vasca da bagno o nella doccia inumidendo la pelle del corpo, con acqua tiepida. Applicatelo in piccole dosi sul corpo massaggiando in modo delicato, senza esercitare troppa pressione, per evitare di provocare irritazioni alla pelle a causa della presenza del sale grosso. Massaggiate il vostro scrub su tutto il corpo. Insistete maggiormente sulle gambe, i glutei, la pancia e le braccia, per 5 o 6 minuti. In seguito, sciacquate abbondantemente alla temperatura dell'acqua che più preferite, per poi utilizzare il vostro bagnoschiuma abituale.

    Per avere una pelle del corpo, bellissima visibilmente e al tatto, non vi resta che ripetere lo scrub alla carota, una volta a settimana e non ve ne pentirete assolutamente.

    Buon trattamento.

  • PERCHE´ CORRERE FA BENE ALLA SALUTE?

    13 Maggio 2020

    Chi decide di praticare sport o svolgere una qualsiasi attività fisica, nella vita fa del bene solo a se stesso. Infatti, come ben sapete, il totale benessere che deriva da questa "disciplina" non fa solo bene a livello fisico, ma influisce, anche migliorando lo spirito. Il corpo riceve innumerevoli, benefici che incidono a livello muscolare, sulla circolazione sanguigna rendendola più fluida e aumentare di peso, diventa quasi impossibile, chiaramente se l'attività fisica è svolta in modo regolare. Invece, a livello mentale aiuta a scaricare il senso di stress e l'ansia, che di conseguenza rende l'umore equilibrato. In questo nuovo articolo parliamo di sport, ma in particolar modo della corsa e cerchiamo di capire, perché correre fa bene alla salute.

    Prima di tutto correre, controlla i livelli di zuccheri nel sangue, brucia i grassi e mette di buonumore. Ma non finisce qui, perché correre fa bene al cuore e lo mantiene sano e, inoltre combatte il colesterolo "cattivo"e l'ipertensione. In più, se volete perdere peso o bruciare il grasso localizzato in determinate parti del corpo, allora correre è lo sport che fa per voi. Eliminare il grasso in eccesso, previene malattie come arteriosclerosi, problemi alla circolazione, al fegato e cardiovascolari. Correre è anche un valido rimedio naturale, per allontanare il senso di stress, l'ansia, il nervosismo, la tensione e fa sentire semplicemente meglio. Questi sono tutti benefici, che vengono donati all'organismo tramite la corsa, in modo semplice e naturale. Potete iniziare a correre, anche una sola mezz'ora al giorno con un impegno di volta a settimana e poi, quando vi sentite preparati e ben allenati, avete il diritto di aumentare e praticare la vostra attività fisica anche tutti i giorni, ma senza esagerare.

    Adesso prima di mettervi la tuta e le scarpe da ginnastica, non vi resta che controllare il vostro stato di salute e se, il medico vi dice che è tutto a posto, potete iniziare a correre.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.