Dermatite atopica: cos’è e come si cura

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Dermatite atopica: cos’è e come si cura 07 Novembre 2019

Ne soffre quasi un bambino su quattro e colpisce il 5% degli adulti: la dermatite atopica è un disturbo piuttosto comune.

Una patologia potenzialmente cronica che si presenta quando la barriera cutanea si altera e la pelle diventa vulnerabile alle aggressioni esterne.

È in questo momento che le sostanze irritanti e allergizzanti possono infiammare la cute del viso e del corpo, seccandola e rendendola molto sensibile.

Dermatite atopica: come riconoscerla?

Tra i sintomi più comuni della dermatite atopica compaiono prurito, eruzioni cutanee diffuse, pelle secca e che si squama facilmente.

L’epidermide, poi, può risultare arrossata ed iperreattiva: la pelle “tira” e si infiamma spesso, generando una fastidiosa sensazione di pizzicorio localizzato.

Prevenire e trattare la dermatite atopica con i prodotti dermocosmetici

Accanto ad una terapia farmacologica, ideale per curare il problema, è possibile prevenire l’insorgere della dermatite atopica ed alleviarne i sintomi grazie ad una corretta routine beauty.

Il primo passo è quello di scegliere prodotti detergenti molto delicati non schiumogeni e non profumati, e di ridurre la frequenza dei lavaggi, per non irritare troppo la pelle già stressata.

Per rigenerare e rafforzare la naturale barriera cutanea e ripristinare il film lipidico, poi, è consigliabile optare per prodotti emollienti e sfiammanti: un vero toccasana anche per lenire l’epidermide sensibile durante la fase acuta della dermatite.

Tra i prodotti disponibili in farmacia, sono particolarmente indicati quelli ricchi di acidi grassi Omega-6, capaci di lenire il prurito e combattere la secchezza, e di ceramidi, speciali lipidi che trattengono l’acqua all’interno del derma rendendo la cute meno esposta alle aggressioni esterne.

Ultime news
  • I rimedi per la cervicale

    18 Gennaio 2020

    Se vi è capitato di soffrire di qualche fastidio alla zona del collo, probabilmente siete stati colpiti da cervicalgia. Comunemente viene chiamata cervicale, ed è un dolore che interessa tutta la prima parte della colonna vertebrale.

    Cause e sintomi: scopriamoli insieme

    Una delle cause più conosciute che portano a questo tipo di disturbo è il classico colpo di frusta, solitamente dovuto ad un forte impatto. Ma non solo. Anche il sollevamento di pesi in modo errato, uno sforzo mentre facciamo sport e, soprattutto, la cattiva postura che teniamo nella quotidianità, ad esempio, in ufficio davanti al computer, possono provocare un irrigidimento della zona.

    I sintomi che ne conseguono come il dolore al collo e alle spalle, mal di testa, vertigini, intorpidimento alle braccia e alle mani e perfino la nausea, sono dovuti alla compressione dei vasi. Impedendo il corretto fluire del sangue lungo le arterie vertebrali e il giusto apporto nei centri nervosi dell’equilibrio, provocano il manifestarsi dei diversi disturbi.

    In forma in poco tempo

    Niente paura però! Alleviare il dolore e ripristinare una situazione di benessere in breve tempo è possibile. Vediamo come.

    • Terapia farmacologica: nella fase più acuta si possono prendere degli antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite appositi cerotti. Utilissimi sono anche i miorilassanti che, sciogliendo la muscolatura, possono aiutare decontrarre la parte ripristinando la giusta mobilità.
    • Terapia strumentale: non deve essere eseguita durante la fase acuta e consiste nel sottoporre la parte ad elettrostimolazione (tens), ultrasuoni, ionoforesi e radarterapia. Queste pratiche servono a scogliere le contratture della fascia muscolare, portandola ad una situazione di rilassamento.
    • Terapia di massaggio: digitopressione, shiatsu, massaggi fisioterapici e agopuntura. Sono tutti rimedi che aiutano a restituire una sensazione di benessere, alleviando il dolore e distendo la zona interessata. Anche in questo caso evitate di eseguire queste pratiche durante la fase acuta di dolore.

    Per agire correttamente e non peggiorare la situazione è sempre bene rivolgersi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi il prodotto e la formulazione migliore per risolvere il problema in modo efficace e veloce.

  • Diabete, occhio alla dieta. Ecco cosa mangiare e cosa evitare

    16 Gennaio 2020

    Quando si sente parlare di diabete si pensa ad una malattia debilitante con la quale è difficile convivere. Non è cosi. Seguendo un'alimentazione corretta ed equilibrata e i consigli medici è assolutamente gestibile.

    Cos'è il diabete?

    Questa malattia cronica è causata da un aumento della glicemia ovvero i livelli di zucchero nel sangue. Solitamente dipende dalla poca produzione o dalla mal gestione di insulina, che ha il compito di trasformare il cibo ingerito in energia. Quando i livelli di glucosio nel corpo non vengono tenuti a bada, le conseguenze del diabete possono diventare croniche, danneggiando cuore, arterie, reni, occhi e il sistema nervoso periferico.

    Prevenzione, amica della salute

    Le buone abitudini quotidiane, l'attività fisica regolare e soprattutto una sana alimentazione, sono gli alleati numero uno contro questa patologia. Ѐ bene sapere che esistono veri e propri cibi per diabetici – come verdure crude e pesce – e tabelle che ne indicano i livelli glicemici.

    In una dieta corretta per prevenire i sintomi del diabete, è importante in linea generale:

    • ridurre l'assunzione di carboidrati;
    • prediligere ortaggi crudi e legumi;
    • non mangiare cibi ricchi di zuccheri;
    • preferire fibre e alimenti antiossidanti.

    Da evitare assolutamente è l'assunzione di alcool, che svolge un'azione negativa sul controllo dei livelli di insulina. In più, è meglio optare pasti più frequenti e a dosi ridotte piuttosto che pranzi o cene molto ricche.

    Per essere certi dell'indice glicemico contenuto negli alimenti e della dieta più corretta da seguire, potete rivolgervi al personale specializzato in farmacia che saprà indicarvi i giusti passi da fare.

  • Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

    14 Gennaio 2020

    Digestivo, calmante, tonico e antinfiammatorio. Sono solo alcune delle proprietà benefiche dello zenzero, una spezia originaria dell'India e della Malesia, utilizzata in cucina ma anche, e soprattutto, a scopi curativi.

    Conosciuto anche come Ginger, è una pianta erbacea perenne alta circa 90 cm. La sua parte medicinale è il rizoma, erroneamente chiamato radice, ricco di olio essenziale, vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali, ma anche proteine, carboidrati e amminoacidi. Molte delle sue caratteristiche curative derivano dal gingerolo che è anche il responsabile del sapore piccante di questa spezia.

    Le virtù della natura

    Tra le proprietà medicali dello zenzero, un posto rilevante è occupato dalla sua capacità antinfiammatoria e analgesica. La sua azione è superiore anche a quella di alcuni farmaci comuni, ma con il vantaggio di non avere effetti collaterali. Per questo viene considerato uno degli antinfiammatori naturali più efficaci e potenti al mondo, con un'azione a 360° in tutto il corpo.

    Molti sintomi, un solo rimedio!

    Oltre a contrastare le infiammazioni alla gola, come faringite o laringite, è anche in grado di alleviare il mal di testa, ridurre i dolori articolari o muscolari e attenuare i bruciori a stomaco ed esofago. Ma non solo, lo zenzero, infatti, usato come componente di oli da massaggio, è molto utile in caso di distorsioni e dolori reumatici, perché in grado di far riassorbire il trauma.

    A seconda dello scopo può essere utilizzato sotto forma di compresse, grattugiato fresco nei cibi o in decotti, infusi e tisane.

    Lo zenzero, però, se preso in aggiunta ad alcune tipologie di farmaco può causare dei problemi. Per questo è sempre bene consultarsi con un esperto come il vostro farmacista soprattutto se si sta seguendo una terapia farmacologica, in caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento.

Rubriche
  • MASCHERA NUTRIENTE PER IL VISO ALLO YOGURT

    15 Gennaio 2020

    Avere una pelle del viso perfettamente nutrita, a volte può sembrare difficile, ma la realtà è che non è impossibile e non è complicato, perché basta semplicemente conoscere i mezzi giusti e utilizzarli con costanza. Oggi il nostro protagonista sarà lo yogurt, un potente nutriente che grazie ai suoi componenti è in grado di risolvere diverse insoddisfazioni legate alla pelle del viso. Infatti aiuta la formazione del collagene, svolge un'azione scrub andando ad eliminare le cellule morte, che si depositano accumulandosi sull'epidermide e attenua visibilmente la comparsa delle rughe rendendo la pelle levigata e compatta.

    E' arrivato il momento di realizzare la nostra maschera naturale allo yogurt, vediamo come si fa e di che cosa abbiamo bisogno.

    Maschera Nutriente allo Yogurt

    Vi occorrono 3 cucchiai di yogurt completamente naturale e 2 cucchiai di miele, dovete mettere il tutto in piccolo contenitore e amalgamare il tutto perfettamente, dopo aver seguito con cura questo passaggio dovete applicare la vostra maschera sul viso asciutto e pulito andando ad evitare solo le labbra e applicandola in dosi non eccessive. Lasciate in posa per 15 minuti, trascorso questo tempo sciacquate via il composto con acqua tiepida. Il consiglio è di ripetere questo trattamento almeno 2 volte a settimana, perché essendo un ottima maschere nutriente naturale più vi applicate con costanza e migliore sarà il risultato sulla vostra pelle.

    Che ne dite è arrivato il momento di regalare un pò di benessere e nutrimento alla pelle del vostro viso in modo naturale? Se la risposta è si, allora non vi resta che entrare in azione

    I rimedi naturali offrono il vantaggio, di essere economici regalando innumerevoli benefici, che provvedono in maniera efficace a risolvere diverse problematiche e in questo caso specifico, abbiamo parlato di bellezza della pelle del viso e abbiamo utilizzato lo yogurt.

    Buon trattamento.

  • PERCHE´ QUANDO SI CORRE IL CUORE BATTE VELOCEMENTE?

    08 Gennaio 2020

    Avete deciso, di praticare come sport la corsa? Benissimo, ottima scelta. Ma vi siete mai posti la seguente domanda, del perché quando si corre il cuore batte più velocemente? Sicuramente la maggior parte di voi risponderà, perché aumento lo sforzo fisico, certamente, ma il vero perché qual'è? Scopriamolo, insieme in questo nuovo articolo. Perché, quando si corre il cuore batte più forte.

    Il cuore batte più forte quando si corre, perché c'è bisogno di una maggiore affluenza di sangue, generalmente quando si inizia a svolgere questo tipo di attività fisica e si è fuori allenamento, oppure se si è agli inizi e non si è mai svolta, i battiti del cuore possono subire un aumentano anche se si cammina semplicemente a passi più svelti. Diciamo che lo scarso allenamento, influisce sui battiti cardiaci, ma questo succede perché il correre richiede al cuore di pompare più sangue e per questo i battiti del cuore aumentano notevolmente e si avverte la sensazione di "pulsazione fuori dal petto". Il correre è un tipo di sport, che richiede un intenso lavoro ad ogni singolo muscolo, questi sono ricchi di vasi sanguigni e necessitano di ossigeno ed energia pura. In poche parole, la pompa cardiaca deve aumentare la sua funzione, migliorando la circolazione sanguigna e facendo arrivare ai muscoli il sangue "buono", questo meccanismo, aiuta ad eliminare le sostanze inutili che si possono attaccarsi alla muscolatura (acido lattico).

    Come avete letto in queste brevi righe, adesso sapete, perché quando si corre il cuore batte più velocemente. Lo sforzo incide, ma la motivazione è necessaria per mantenere l'organismo "sano". Più sarete allenati e minore, sarà lo sforzo richiesto al cuore.

    Adesso potete iniziate, tranquillamente a correre, non vi resta che abituare il vostro cuore e non dimenticate mai, che quando correte dovete sempre mantenere un tipo di respiro regolare.

  • L´AGLIO E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE

    01 Gennaio 2020

    L'aglio, il suo sapore non è il massimo del piacere, ma è considerato un potente alleato per la nostra salute e, purtroppo per beneficare delle sue proprietà "curative" bisogna consumarlo rigorosamente crudo, perché in questo modo, mantiene intatti i suoi componenti benefici. Infatti, il suo consumo regolare è in grado di donare numerosi vantaggi al nostro organismo, in quanto è depurativo, antisettico, tonifica il cuore e aiuta la circolazione sanguigna a svolgere correttamente la sua funzione. E' inoltre, un vermifugo e antibatterico naturale. Il consiglio se ci riuscite è quello di consumare uno spicchio crudo di aglio al giorno, senza masticarlo e ingerendolo solo aiutandovi con un bicchiere d'acqua. Vediamo le qualità benefiche che l'aglio ci mette a disposizione.

    L'aglio è ricco di un componente che si chiama allicina, il suo principale principio attivo, responsabile del suo odore persistente e grazie a questo elemento, all'interno del nostro organismo è in grado di svolgere una funzione antibatterica proteggendoci dalle possibili infezioni. L'allicina è anche valida in caso di pressione alta, aiuta le arterie a restare pulite e svolge una funzione di vasodilatatrice che protegge dall'ictus. E non finisce qui, perché è in grado di combattere il colesterolo e si occupa di contrastare dai radicali liberi, proteggendo il nostro organismo dall'invecchiamento sia a livello fisico che mentale. L'aglio, inoltre è considerato un antibiotico naturale in grado di eliminare la formazione dei batteri, distruggendoli a distanza di pochi giorni di assunzione.

    Una raccomandazione, l'assunzione dell'aglio non ha controindicazioni ma in presenza di alcune patologie l'utilizzo è sconsigliato, per chi soffre di reflusso gastrico, di gastrite o comunque problemi legati allo stomaco, perché potrebbe provocare irritazioni e bruciore e non indicato assolutamente a chi soffre di pressione bassa, in quanto potrebbe influire abbassandola notevolmente.

    Allora siete Pronti? Un pò di coraggio e assumete uno spicchio d'aglio al giorno regolarmente, per beneficiare dei suoi poteri naturali.

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