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Tutto sulla vitamina K: un toccasana per sangue e ossa 14 Novembre 2019

Il verde è il colore della speranza ma è anche quello della salute. In tutte le verdure a foglia verde, infatti, è presente un elemento estremamente importante per il nostro organismo. Parliamo della vitamina K, anche chiamata vitamina di coagulazione.

Il suo nome deriva dalla parola danese koagulation poiché, il suo effetto principale, è quello di sviluppare dei fattori di coagulazione del sangue, aiutando l’arresto delle emorragie. Negli ultimi anni, poi, si è scoperto come questa vitamina influisce nella formazione e nella conservazione delle ossa, intervenendo nella produzione di osteocalcina, la proteina atta a prevenire l’indebolimento osseo durante la fase di post-menopausa.

Il verde che dona salute

La vitamina K è presente in moltissimi alimenti, in particolare nelle verdure come spinaci, cipolle, cavoletti di Bruxelles, coste e porri. Ma anche negli oli vegetali, fiocchi di avena, legumi e burro. Con un'alimentazione sana ed equilibrata, quindi, è molto facile assimilare le giuste dosi quotidiane di questo concentrato di benessere.

Nei soggetti adulti è difficile che si riscontri una carenza di questo elemento e quando avviene, solitamente, è a causa di malattie associate a disturbi dell’assorbimento dei grassi nell’intestino.

Questo, però, non vale per i neonati i cui fattori di coagulazione del sangue non sono ancora maturi. Il latte materno contiene dosi molto basse di vitamina K e, quindi, risulta importante aggiungerla con degli integratori.

Per questo motivo, è sempre bene chiedere consiglio al medico e al farmacista di fiducia che vi sapranno indirizzare verso la soluzione migliore per una corretta assimilazione di questo importantissimo elemento di salute.

Ultime news
  • Emicrania nei bambini: ecco come intervenire

    25 Gennaio 2020

    Se pensate che il mal di testa sia prerogativa degli adulti vi sbagliate. Colleghi irritanti o troppa stanchezza, infatti, non sono le uniche cause che portano a questo disturbo.

    Nei bambini, in particolare, i motivi scatenanti sono principalmente due: lo stress, dovuto ai ritmi frenetici di vita che gli si impone, e la carenza di ore di sonno.

    La forma più diffusa di cefalea è quella di tipo primario, dovuta per lo più all'emicrania. Quella secondaria, invece, riguarda condizioni più gravi come conseguenza a traumi o a patologie più critiche.

    Mal di testa: cause e rimedi

    Circa il 40% dei bambini entro i sette anni soffre di cefalea primaria.

    In alcuni casi i fattori che determinano questa patologia possono essere difficili da individuare poiché sono legati a disturbi psicologici come la depressione o una condizione di ansia. Più frequentemente, però, l'emicrania deriva dalla diminuzione delle ore di sonno dovuta allo stile di vita, all’aumento delle luci artificiali e all’utilizzo di strumenti elettronici in età sempre minore.

    Il mal di testa in età pediatrica non deve mai essere trascurato ed è bene intervenire prima che il dolore sia troppo grande. Oltre ai rimedi farmacologici, antiemetici e antidolorifici, come l'ibuprofene e il paracetamolo, è importante seguire qualche buona abitudine. Dormire sempre nella stessa stanza e allo stesso orario e, dal quarto mese in poi, separare la fase dell'alimentazione da quella del sonno, possono aiutare a prevenire il formasi dell'emicrania.

    In ogni caso, per intervenire correttamente e aiutare il vostro bambino a sconfiggere il dolore, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà consigliarvi in modo efficace e mirato.

  • Pillola anticoncezionale: che fare in caso di dimenticanza

    23 Gennaio 2020

    Saltare l'assunzione della pillola anticoncezionale può capitare a tutti. Vuoi per i ritmi di vita fin troppo frenetici, vuoi per distrazione o per impossibilità fisica, a volte capita di non seguire le corrette istruzioni d'uso.

    Che fare quindi quando ci si trova in questa situazione?

    Prima di tutto è bene ricordare che la pillola è un vero e proprio farmaco. Per questo, per evitare la perdita del suo beneficio o il presentarsi di effetti collaterali, come mal di testa, nausea e gonfiori, è importante assumerla nel modo corretto.

    In caso di dimenticanza, quindi, è necessario seguire alcune regole "riparatorie".

    Se la dimenticanza è di poche ore, non succede nulla. Vi basterà prendere la pillola appena possibile e continuare il suo utilizzo come sempre.

    Nel caso il ritardo nell'assunzione superi le 12 ore, la sua funzione anticoncezionale potrebbe essersi ridotta o annullata.

    Ritardo oltre le 12 ore: come comportarsi in questo caso?

    Se la disattenzione è avvenuta durante la prima settimana, dopo la pausa dei sette giorni, il rischio di gravidanza può essere elevato. Ѐ importante, quindi, assumere la compressa dimenticata appena possibile e avere rapporti protetti per i sette giorni successivi.

    Quando la pillola è stata dimenticata nel corso della seconda settimana, giorno 8-14, non ci sono rischi particolari e quindi, non sarà necessario utilizzare ulteriori metodi anticoncezionali nei sette giorni successivi. Questo a meno che la dimenticanza non sia stata di due o più compresse.

    In caso di dimenticanza nella terza settimana, giorno 15-21, il rischio di gravidanza esiste. Oltre a recuperare l'assunzione della pillola "persa" si dovrà iniziare il ciclo successivo senza fare intervalli. Altro rimedio è sospendere l'assunzione delle compresse, aspettare sette giorni senza compressa e proseguire poi con la normale posologia.

    Per evitare una scorretta assunzione o rimedi fai da te poco appropriati, è sempre bene consultare il personale specializzato. Il vostro medico o farmacista potranno aiutarvi e consigliarvi nel modo migliore.

  • Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

    21 Gennaio 2020

    Come detto più volte, seguire una corretta alimentazione può migliorare la nostra salute e aiutare il corpo a svolgere correttamente le sue funzioni.

    È il caso della prostata, una ghiandola maschile situata appena sotto la vescica, davanti al retto, e il cui benessere è fondamentale per la salute dell’uomo. Attraverso la prostata, infatti, passa l'uretra, il canale che porta all'esterno sia le urine che il liquido seminale.

    La salute di questa ghiandola può essere compromessa da alcuni fattori tra cui:

    • la pressione elevata,
    • il diabete,
    • il colesterolo alto
    • i trigliceridi alti

    che possono aumentare le probabilità di danneggiarla. Ma non solo.

    Anche il vizio del fumo e l’alimentazione possono interferire con il suo corretto funzionamento e in particolare, l’assunzione di cibi ricchi di zuccheri come i dolci, le carni rosse, fritture e l’abuso di grassi saturi, sono fortemente sconsigliati per garantirne la buona salute.

    Ricettario di buona salute

    Per questo è importante seguire una dieta equilibrata e sobria, privilegiando alimenti come frutta e verdura ricchi di antiossidanti naturali e le proteine della soia, che svolgono un ruolo protettivo contro lo sviluppo del cancro alla prostata.

    Esistono poi specifici integratori che influiscono positivamente come, ad esempio, quelli a base di:

    • serenoa repens, una pianta efficace a prevenirne l'ingrossamento e capace di ripristinare le normali funzionalità;
    • avovida, che svolge un'azione antinfiammatoria e ricostituente;
    • licopene, con proprietà antiossidanti;
    • zinco, che agisce sul sistema immunitario.

    Queste sostanze, unite ad una dieta corretta e all’attività fisica, possono migliorare la salute della prostata agendo a sostegno delle sue funzionalità. In caso di necessità, quindi, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore e il trattamento più adatto alle vostre esigenze.

Rubriche
  • COSA VUOL DIRE MANGIARE IN MODO EQUILIBRATO?

    08 Luglio 2020

    Nella vita, ma anche nello sport mangiare in modo equilibrato è molto importante.Ma cosa vuol dire mangiare in modo equilibrato? Mangiare in modo equilibrato significa, assumere le giuste quantità e le giuste porzioni di alimenti che contengono le sostanze nutritive, ma senza esagerare . L'equilibrio, infatti permette di mantenersi in buona forma fisica, evitando di ingrassare, prendendo chili, che non si desiderano. Come ben sapete, il rischio di ingrassare è ben legato, alla quantità di energia che viene assunta tramite l'alimentazione e quelle che vengono consumate e bruciate, tramite lo svolgimento delle attività quotidiane. Se le calorie in eccesso, non vengono smaltite dall'organismo, questo si trasformano in grasso adiposo. Per questo è importante svolgere un minimo di attività fisica, vi state domandando quali sono i vantaggi? Tutti, non ingrassate, mantenete il corpo tonico, tenete i muscoli allenati e oltre, ad avere un bel fisico, mantenete anche il cervello in buona salute.

    Se scegliete, un tipo di alimentazione equilibrata, vi fate del bene e proteggete il vostro organismo da diverse malattie, che possono essere più o meno gravi, ricordate che mangiare tutto è importate, ma senza mai esagerare. Gli specialisti consigliano un consumi regolare, di 5 porzioni di frutta o verdura (diversi) al giorno. La cosa importante, da rispettare e ve la diciamo in modo semplice è non consumare più calorie di quante ne bruciate, vi occorre solo sapervi regolare e controllare.

    In più se volete rimanere in forma e non volete ingrassare, potete scegliere l'utilizzo di integratori naturali, sono un valido aiuto, ma devono essere comunque associati ad un'alimentazione corretta e allo svolgimento di un pò di attività fisica. Se iniziate con il piede giusto, nulla è impossibile e difficile, non dite mai che non avete tempo, perché usare questa frase equivale solo a dire una bugia, dieci minuti li potete trovare sempre e comunque.

    Buon allenamento.

  • I BENEFICI DELLA CANNELLA

    01 Luglio 2020

    La cannella è una spezia, molto utilizzata per donare un profumo aromatico a diverse specialità culinarie, ma è anche un ottimo alleato per la nostra salute fisica. Infatti, è ricca di ferro, manganese e calcio e contrasta i dolori mestruali, i sintomi influenzali e i sensi di malessere provocati, da diversi virus.

    Scopriamo insieme, quali sono le caratteristiche benefiche della cannella e quando e come, può essere utilizzata, per apportare innumerevoli benefici all'organismo.

    La cannella e le sue virtù benefiche

    Riduce la glicemia, questo ingrediente è in grado di abbassare gli zuccheri presenti nel sangue. Le sue proprietà aiutano anche a combattere il colesterolo "cattivo".

    Protegge da virus e batteri, è considerata una spezia dalle proprietà antibatteriche, in grado di proteggere l'organismo da diverse patologie. In più contiene qualità antimicotiche, che aiutano nella prevenzione contro le malattie legate all'apparato digerente.

    Per calmare i dolori mestruali, perché apporta sollievo in caso si soffra di questo tipo di problema, calmando il fastidio alla pancia e donando un gradevole senso di rilassamento. Provate una tisana con 300 ml di acqua e un cucchiaino di cannella portando ad ebollizione. In seguito, filtrate e bevete l'infuso quando è ancora caldo.

    Influisce sulla memoria, le sue proprietà benefiche agiscono stimolando e rendendo la qualità della memoria più fluida e aumentano, il livello della concentrazione.

    Per contrastare il mal di gola, come per i dolori mestruali, dovete preparare una tisana con le stesse dosi e lo stesso procedimento. Riscontrerete un sollievo al cavo orale ed è anche un ottimo calmante in caso si tosse secca e grassa.

    La cannella una preziosa spezia, che può aiutarci a combattere tanti disturbi e problemi legati alla salute. Questo ingrediente, lo potete acquistare in polvere o in stecca di cannella, ma a nostro parete la versione in polvere è molto, più pratica.

    Se ancora non avete provato la cannella, non è mai troppo tardi, per iniziare!

  • COME TRASFORMARE IL GRASSO IN ENERGIA

    24 Giugno 2020

    Il grasso eccessivo, se non viene utilizzato dal nostro organismo e non viene trasformato in energia, purtroppo si modifica in "brutta ciccia". I grassi dal nostro organismo sono utilizzati in diversi modi, ma se ne vengono assunti in modo eccessivo, questi si accumulano all'interno dell'organismo e così, aumentala cellulite, le maniglie dell'amore, la pancetta e l'adipe si localizzain diverse zone del corpo. In questa nuova guida affrontiamo questo problema relativo al grasso e come trasformarlo in energia, sicuramente alla base ci deve essere un'alimentazione sana associata ad un pò di sport, movimento fisico, perché la vita sedentaria peggiora l'accumulo adiposo.

    Come trasformare il grasso in energia.

    Prima di iniziare a fare un pò di sport, dovete assolutamente ridurre le calorie ( 500 in meno) cercando di controllare l'assunzione di alimenti ricchi di grassi e gli zuccheri. Infatti, se non lo sapete i carboidrati se vengono consumati in modo troppo eccessivo, vengono trasformati dall'organismo in grasso. In più, mai bisognerebbe mangiare abbuffandosi per poi, passare a digiuni drastici, perché in questo modo si perde il giusto equilibrio peril buon funzionamento del metabolismo.

    Lo sport, lo svolgere un pò di movimento, il praticare un pò di attività fisica sono un valido aiuto per ridurre il grasso, trasformandolo in energia. Sapete perché? La risposta è semplicissima, perché durante lo svolgimento di una qualsiasi disciplina sportiva e lo sforzo fisico, l'organismo ha bisogno di energia e quindi modifica il grasso, trasformandolo in una riserva energetica. Non vi serve iscrivervi in palestra, perché se volete potete anche, semplicemente indossare il vostro abbigliamento più comodo e le vostre scarpe da ginnastica e correre all'aria aperta, oppure fare degli esercizi giornalmente nel vostro appartamento. L'importante è, che non vi abbandonate totalmente alla scelta di una vita sedentaria.

    Avete capito bene, ora trasformate il grasso in eccesso in energia.

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